Il 2017 è ufficialmente l’anno dei ChatBot, uno strumento dalle infinite potenzialità in grado di aiutare il brand ad instaurare una relazione one-to-one con l’utente; quando esso viene creato, infatti, può essere personalizzato ed adattato a seconda delle esigenze dell’azienda, al target di riferimento, ai bisogni del consumatore, etc.

CHAT BOT – cosa sono e come funzionano

Facciamo però un passo indietro e iniziamo con una breve spiegazione su cosa sono i chatbot di cui tutti parlano e a cosa servono:

Cos’è un ChatBot? E’ un software basato sull’Intelligenza Artificiale, in grado di simulare una conversazione intelligente con l’utente su una chat. Di fatto offre un servizio funzionale e di supporto attraverso le principali piattaforme di messaggistica come Slack, Telegram, Facebook Messenger.

Gli impieghi possibili? Dal customer care, alla diffusione di notizie, offerte e promozioni. Dal supporto nell’acquisto su e-Commerce, all’attivazione di un servizio. La vera forza dei Chatbot sta nel loro essere autonomi e sempre presenti, attivi 24 ore su 24, per offrire agli utenti aiuto e risposte. E allo stesso tempo tracciarne interessi, preferenze, età e gusti. Ad oggi gli sviluppatori sono in grado di creare ChatBot capaci di comprendere il linguaggio e di apprendere costantemente dalle interazioni, diventando man mano sempre più intelligenti.

Facebook Messenger e i ChatBot

Nel caso di Facebook Messenger, i bot assumono il ruolo di intermediari tra una azienda ed un cliente finale, fungendo da supporto automatizzato per le informazioni su prodotti o nella ricerca dei contenuti. Una volta installato, sarà in grado di intercettare ogni singolo messaggio che un utente invia in privato alla pagina Facebook, rispondendo nell’immediato in base alle impostazioni predefinite ed evolvendosi interazione dopo interazione.

Ogni singolo utente che accede alla chat viene “registrato” e potrà essere il destinatario di aggiornamenti, offerte, promozioni e news. Insomma, lo stesso meccanismo di una newsletter ma con performance ben più incisive. Perché si tratta di un vero e proprio cambio di logica: l’utente non è più bombardato da pubblicità invasive, è lui stesso a contattare i bot e a decidere il numero di volte in cui desidera essere aggiornato. Ha inoltre la libertà di non ricevere più notifiche con un semplice tocco. Inoltre è possibile integrare un sistema di pagamento online direttamente nella chat permettendo all’utente di completare il processo di acquisto in pochi click e aumentando così la probabilità che un potenziale cliente completi l’acquisto.

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